Una decisione di svolta per il turismo. L’integrazione sempre più larga tra Piacenza, Parma e Reggio Emilia

Esprimo grande e convinto apprezzamento al Presidente della Provincia di Parma per il contributo decisivo dato per la costituzione della “Destinazione turistica Emilia”, l’area vasta per il turismo.

Credo che sia una tappa importante nella costituzione dell’integrazione sempre più larga tra Piacenza, Parma e Reggio Emilia, che é un obiettivo strategico fondamentale: la costituzione di una forte area vasta dell’Emilia occidentale é essenziale, sul piano socio-economico e politico per lo sviluppo equilibrato della Regione Emilia-Romagna ed é strategica per le tre Province interessate.

Cominciare dal turismo é una scelta di valore strategico perché il turismo é una potenziale fonte socio-economica di grande interesse per questo territorio, che ha enormi potenzialità, soprattutto se la politica del settore troverà finalmente una vera regia e la troverà dinamica, lungimirante e propositiva. Le nostre terre, a ben riflettere, possono consentire un turismo dodici mesi all’anno con pacchetti estremamente interessanti, potendo offrire terme, cultura, enogastronomia, soggiorni montani estivi e invernali, la riviera del Po, monumenti importantissimi, teatro lirico e di prosa.

Se le “gambe degli uomini” saranno solide e se si saprà ragionare davvero in termini di area vasta e non di campanile, la costituzione di Emilia si confermerà una decisione di svolta, un vero salto di qualità.

#PoliticaDomani  Cultura, Turismo ed Economia a Parma e Provincia. In quale direzione dobbiamo andare?

Valorizzazione del patrimonio, Festival Verdi, corporate Reputation per le aziende, art-bonus, shopping e percorsi partecipativi nelle comunità territoriali.
Questi sono alcuni elementi emersi durante la mattinata di “studio” organizzata nell’ambito del Think Tank Politica Domani presso l’aula magna di Alma alla Reggia di Colorno insieme al Senatore Andrea Marcucci, Presidente della Commissione Cultura del Senato, il Professore Fabio Donato, Ordinario di Economia Aziendale all’Università di Ferrara, il Consigliere Regionale Alessandro Cardinali ed Enzo Malanca, Presidente di Alma, moderato da Matteo Cattani, Vicesindaco di Corniglio. 

La nostra storia ed il nostro patrimonio sono straordinari ed è necessario organizzare una regia unitaria, condivisa con gli amministratori del territorio e con gli attori privati, per lo sviluppo di un’offerta di turismo culturale che non si preoccupi solo della tutela e della salvaguardia ma soprattutto della valorizzazione e della fruizione. A questo proposito il Senatore Andrea Marcucci ha confermato per il Festival Verdi l’inserimento tra i festival a rilevanza nazionale grazie alla proposta di legge di cui sono primo firmatario. Il provvedimento è stato incardinato dalla Commissione Cultura del Senato, si sta lavorando perchè di qui a pochi mesi venga approvato dal Senato e inviato alla Camera; ci sono le condizioni per approvare questo provvedimento prima della fine della legislatura.
Oggi il pubblico non può più pensare di fare queste operazioni da solo, non soltanto per carenza di risorse, ma soprattutto perché lo sviluppo sarà tanto più diffuso e radicato quanto più troverà la collaborazione del privato.
Iniziamo a considerare la spesa destinata al nostro patrimonio culturale, sia tangibile che intangibile, come un investimento. Il patrimonio culturale è infatti di tutti. Iniziamo una sua conservazione e valorizzazione attraverso processi partecipativi e di coinvolgimento delle comunità locali ed attraverso incentivi alle imprese che attuano pratiche di Corporate Reputation (come evidenziato dai dati nella tabella per attività di solidarietà e benefiche) sostenendo la valorizzazione del patrimonio culturale. L’Art bonus è un esempio. Consente un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico. Serve un cambio culturale della politica e della società tutta. La sfida non la può vincere solo il Governo, serve un impegno a tutti i livelli. 


La nuova legge regionale sul turismo utilizza il termine “destinazione turistica” e non parla più di territori provinciali definiti. Iniziamo a considerare la stazione termale di Salsomaggiore Terme una questione di tutti, non solo dei salsesi. Iniziamo a considerare il Festival Verdi il Festival di tutti, e non solo il Festival di Parma e Busseto.

In questo modo riusciremo a sviluppare un’offerta turistica diversificata che valorizzi a pieno il patrimonio culturale esistente e lo renda fruibile e trasmissibile alle generazioni future.
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Grazie e a presto

Giorgio Pagliari