La Legge sul Cinema avrà un ruolo determinante nella diffusione e nella difesa della cultura cinematografica nel nostro Paese

L’approvazione al Senato, a larghissima maggioranza, del Disegno di Legge sul cinema rappresenta un atto qualificante dell’azione legislativa e dell’operato del Governo Renzi. Questo via libera al Senato, in attesa del Sì definitivo da parte della Camera, rappresenta un passaggio storico per un settore che da tempo attendeva provvedimenti di questo tipo. Un risultato importante, merito dell’impegno profuso dal Ministro Dario Franceschini, che porta finalmente ad una riforma auspicata e necessaria del settore e ad una legge organica.

La rilevanza del cinema italiano è riconosciuta a livello internazionale, e con questo Disegno di Legge, collegato alla manovra finanziaria, vengono ad esso riconosciuti non solo un importante incremento delle risorse a disposizione ma anche una stabilità nell’ordinamento legislativo da tempo richiesta e necessaria. Si tratta, come evidenziato dalla relatrice al Senato, di una legge che valorizza il cinema di qualità ma punta anche alla formazione del pubblico, a partire dai giovani nelle scuole, mirando a coniugare le esigenze di sostenibilità economica con la esigenza di differenziazione e originalità propria della produzione culturale e artistica.

Proprio per questo non può che essere evidenziato e considerato assolutamente rilevante il contributo pari a circa 12 milioni di euro destinato alle scuole per favorire l’educazione in materia di cinema, tecniche e media di produzione e diffusione di immagini e dei suoni, con strumenti per l’avvicinamento e la formazione sia degli studenti che dei docenti, in linea con quanto previsto nella Buona Scuola. Una legge dunque che potrà avere nei prossimi anni un ruolo determinante nella diffusione e nella difesa della cultura cinematografica nel nostro Paese.

#PoliticaDomani  Cultura, Turismo ed Economia a Parma e Provincia. In quale direzione dobbiamo andare?

Valorizzazione del patrimonio, Festival Verdi, corporate Reputation per le aziende, art-bonus, shopping e percorsi partecipativi nelle comunità territoriali.
Questi sono alcuni elementi emersi durante la mattinata di “studio” organizzata nell’ambito del Think Tank Politica Domani presso l’aula magna di Alma alla Reggia di Colorno insieme al Senatore Andrea Marcucci, Presidente della Commissione Cultura del Senato, il Professore Fabio Donato, Ordinario di Economia Aziendale all’Università di Ferrara, il Consigliere Regionale Alessandro Cardinali ed Enzo Malanca, Presidente di Alma, moderato da Matteo Cattani, Vicesindaco di Corniglio. 

La nostra storia ed il nostro patrimonio sono straordinari ed è necessario organizzare una regia unitaria, condivisa con gli amministratori del territorio e con gli attori privati, per lo sviluppo di un’offerta di turismo culturale che non si preoccupi solo della tutela e della salvaguardia ma soprattutto della valorizzazione e della fruizione. A questo proposito il Senatore Andrea Marcucci ha confermato per il Festival Verdi l’inserimento tra i festival a rilevanza nazionale grazie alla proposta di legge di cui sono primo firmatario. Il provvedimento è stato incardinato dalla Commissione Cultura del Senato, si sta lavorando perchè di qui a pochi mesi venga approvato dal Senato e inviato alla Camera; ci sono le condizioni per approvare questo provvedimento prima della fine della legislatura.
Oggi il pubblico non può più pensare di fare queste operazioni da solo, non soltanto per carenza di risorse, ma soprattutto perché lo sviluppo sarà tanto più diffuso e radicato quanto più troverà la collaborazione del privato.
Iniziamo a considerare la spesa destinata al nostro patrimonio culturale, sia tangibile che intangibile, come un investimento. Il patrimonio culturale è infatti di tutti. Iniziamo una sua conservazione e valorizzazione attraverso processi partecipativi e di coinvolgimento delle comunità locali ed attraverso incentivi alle imprese che attuano pratiche di Corporate Reputation (come evidenziato dai dati nella tabella per attività di solidarietà e benefiche) sostenendo la valorizzazione del patrimonio culturale. L’Art bonus è un esempio. Consente un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico. Serve un cambio culturale della politica e della società tutta. La sfida non la può vincere solo il Governo, serve un impegno a tutti i livelli. 


La nuova legge regionale sul turismo utilizza il termine “destinazione turistica” e non parla più di territori provinciali definiti. Iniziamo a considerare la stazione termale di Salsomaggiore Terme una questione di tutti, non solo dei salsesi. Iniziamo a considerare il Festival Verdi il Festival di tutti, e non solo il Festival di Parma e Busseto.

In questo modo riusciremo a sviluppare un’offerta turistica diversificata che valorizzi a pieno il patrimonio culturale esistente e lo renda fruibile e trasmissibile alle generazioni future.
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Grazie e a presto

Giorgio Pagliari